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Una settimana passata in giro per la capitale insieme alla mia fantastica bici Romeo.

Eccoci arrivati alla fine di questa settimana, svegliato come sempre con gli #ff.
Questi ultimi quattro giorni sono stati pienissimi a causa di consulenze che ho dovuto svolgere ad agenzie di comunicazione, professionisti, aziende e infine anche “politici”, bhe poi vi racconto.
Breaking news: sono stato scelto come project manager nella mia veste di Digital Life Coach, per due nuovi progetti molto interessanti, li vedrete presto OnLine, RedCarpetMusic (etichetta discografica) e diVinoClub (coming soon)!
Il week-end continua con il set del nuovo video musicale di Livio Cori prodotto da Dj Klonh !
Vi tengo aggiornato!

Una settimana passata in giro per la capitale insieme alla mia fantastica bici Romeo.

Eccoci arrivati alla fine di questa settimana, svegliato come sempre con gli #ff.
Questi ultimi quattro giorni sono stati pienissimi a causa di consulenze che ho dovuto svolgere ad agenzie di comunicazione, professionisti, aziende e infine anche “politici”, bhe poi vi racconto.
Breaking news: sono stato scelto come project manager nella mia veste di Digital Life Coach, per due nuovi progetti molto interessanti, li vedrete presto OnLine, RedCarpetMusic (etichetta discografica) e diVinoClub (coming soon)!
Il week-end continua con il set del nuovo video musicale di Livio Cori prodotto da Dj Klonh !
Vi tengo aggiornato!

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Jacopo Guedado Mele, Digital Life Coach, Lunedì si torna a lavoro!

Jacopo Guedado Mele, Digital Life Coach, Lunedì si torna a lavoro!

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6 Note

#innovazione #digitalboy #slactivism
posso dirvi una cosa? vi può sembrare strano ma io ragazzo del 1993 ho difficoltà a lavorare con i giovani, ogni giorno cerco di coinvolgere ragazzi che mi dicono che hanno voglia di fare, sembra che tutti vogliono fare e vogliono cambiare! Ma in verità si sa solo parlare di cambiamento, una parte della mia generazione è un disastro! 
Mi dispiace molto pensare questo ed essere deluso dalla mia generazione che dovrebbe essere l’opposto in questo periodo storico!

#innovazione #digitalboy #slactivism

posso dirvi una cosa? vi può sembrare strano ma io ragazzo del 1993 ho difficoltà a lavorare con i giovani, ogni giorno cerco di coinvolgere ragazzi che mi dicono che hanno voglia di fare, sembra che tutti vogliono fare e vogliono cambiare! Ma in verità si sa solo parlare di cambiamento, una parte della mia generazione è un disastro! 

Mi dispiace molto pensare questo ed essere deluso dalla mia generazione che dovrebbe essere l’opposto in questo periodo storico!

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Il sesso forte sui Social Media?
Le donne!
I risultati dell’indagine di Rebtel rivelano che ben il 68% delle donne usa i social media per comunicare con i propri amici, a fronte del 54% degli uomini. Anche per restare in contatto con i familiari le donne sorpassano gli uomini con una percentuale del 60% a fronte di solo il 42%. Per quanto riguarda il settore professionale, le percentuali sono più basse, ma il risultato non cambia: le donne battono gli uomini nell’utilizzo dei social network come strumento per tenersi in contatto con i colleghi con il 34% contro il 22%.

Il sesso forte sui Social Media?
Le donne!
I risultati dell’indagine di Rebtel rivelano che ben il 68% delle donne usa i social media per comunicare con i propri amici, a fronte del 54% degli uomini. Anche per restare in contatto con i familiari le donne sorpassano gli uomini con una percentuale del 60% a fronte di solo il 42%. Per quanto riguarda il settore professionale, le percentuali sono più basse, ma il risultato non cambia: le donne battono gli uomini nell’utilizzo dei social network come strumento per tenersi in contatto con i colleghi con il 34% contro il 22%.

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4 Note

Anche tu puoi fare la differenza!
Zero Impact® Web nasce per:
- diffondere consapevolezza
- far diventare il tuo sito, blog, portale uno strumento per combattere il global warming
- promuovere attenzione verso le tematiche dell’ambiente
- dare gli strumenti per ridurre l’impatto ambientale delle tue attività online e dei visitatori, e compensare le emissioni contribuendo alla creazione e tutela di foreste in crescita.
I cambiamenti climatici sono una delle principali minacce che il pianeta e l’umanità stanno affrontando. Alcuni gas, come l’anidride carbonica e il metano, intrappolano il calore nell’atmosfera terrestre che contribuisce all’innalzamento della temperatura del pianeta: l’effetto serra.
Internet ha già fatto molto per ridurre le emissioni di CO2: ci collega col mondo, ci fa risparmiare tempo, energia e risorse. Tuttavia, per quanto utile, anche il web consuma energia: si stima che l’Information Technology sia responsabile del 2 per cento delle emissioni di CO2 europee, con circa 7 milioni di centri elaborazione dati e 40 miliardi di kWh consumati all’anno.
Secondo un rapporto Greenpeace di marzo 2010 che analizza il ‘cloud computing’ – la nuvola delle tecnologie informatiche disponibili online – all’attuale tasso di crescita i data center e le reti di telecomunicazione consumeranno circa 2.000 miliardi di kilowattora di elettricità nel 2020, oltre il triplo del loro consumo attuale.
Un data center che opera a 4 MegaWatt (quello del più grande motore di ricerca è da 10) arriva a consumare fino a 57 barili di petrolio al giorno.
Anche noi possiamo dare un contributo per la riduzione delle emissioni di CO2. Come?
Prestando attenzione a piccoli accorgimenti che possono realmente fare la differenza
Compensando l’impatto residuo delle nostre pagine Web.

Anche tu puoi fare la differenza!
Zero Impact® Web nasce per:
- diffondere consapevolezza
- far diventare il tuo sito, blog, portale uno strumento per combattere il global warming
- promuovere attenzione verso le tematiche dell’ambiente
- dare gli strumenti per ridurre l’impatto ambientale delle tue attività online e dei visitatori, e compensare le emissioni contribuendo alla creazione e tutela di foreste in crescita.
I cambiamenti climatici sono una delle principali minacce che il pianeta e l’umanità stanno affrontando. Alcuni gas, come l’anidride carbonica e il metano, intrappolano il calore nell’atmosfera terrestre che contribuisce all’innalzamento della temperatura del pianeta: l’effetto serra.
Internet ha già fatto molto per ridurre le emissioni di CO2: ci collega col mondo, ci fa risparmiare tempo, energia e risorse. Tuttavia, per quanto utile, anche il web consuma energia: si stima che l’Information Technology sia responsabile del 2 per cento delle emissioni di CO2 europee, con circa 7 milioni di centri elaborazione dati e 40 miliardi di kWh consumati all’anno.
Secondo un rapporto Greenpeace di marzo 2010 che analizza il ‘cloud computing’ – la nuvola delle tecnologie informatiche disponibili online – all’attuale tasso di crescita i data center e le reti di telecomunicazione consumeranno circa 2.000 miliardi di kilowattora di elettricità nel 2020, oltre il triplo del loro consumo attuale.
Un data center che opera a 4 MegaWatt (quello del più grande motore di ricerca è da 10) arriva a consumare fino a 57 barili di petrolio al giorno.
Anche noi possiamo dare un contributo per la riduzione delle emissioni di CO2. Come?
Prestando attenzione a piccoli accorgimenti che possono realmente fare la differenza
Compensando l’impatto residuo delle nostre pagine Web.

2 Note

È il “we-gov”, una rivoluzione
la democrazia nasce sul web
Sempre più siti e social network aiutano la creazione di politiche pubbliche. Grazie a una generazione di cittadini 2.0. Petizioni, consigli e tweet. Ogni giorno. Anche in Italia…..

È il “we-gov”, una rivoluzione
la democrazia nasce sul web
Sempre più siti e social network aiutano la creazione di politiche pubbliche. Grazie a una generazione di cittadini 2.0. Petizioni, consigli e tweet. Ogni giorno. Anche in Italia…..

4 Note

Nuove professioni: tutti i ruoli del social media marketing, in 5 minuti

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